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Resto scomodo e incompleto.
Davanti al mare all'una del pomeriggio, quando tutto è sospeso nell' immensità del cielo e la fluida concretezza del mare.
Riccione - settembre 2025
Sono attrattodalla scomodità, dal precario equilibrio instabile.
L’arte, come ilpensiero, è un luogo in cui non puoi sederti comodo e aspettare o rilassarsi.L’arte ci addestra al dubbio, alla consapevolezza che l’immagine non è maitutto, c’è sempre uno spazio negativo, quello ce non si vede ma s’intuisce. Miaffascinano le zone grigie, non sono luoghi d’indecisioni, ma di possibilità.Sono le pieghe in cui convivono le passioni e i dolori, come quando ci sistrappa i capelli e si balla contemporaneamente. Come quando dici, non aiutarmiad attraversare il fiume ma portami al centro dove la corrente è più forte,come quando guardi il mare e ti accorgi che il mare ti guarda. Un quadro è unmessaggio al prossimo, una preghiera, una dichiarazione di esistenza. Deveavere alta visibilità, “anche un cieco deve percepirne la presenza”. Il mare èil grande specchio dell’universo che ti restituisce quello che si può pensare.La pittura è una cosa che ti avvolge, la guardi da destra a sinistra, dal bassoin alto, è come un corpo ce si guarda da ogni direzione. Ci coinvolge con opposti,il bianco, il nero, il sacro il profano. Il senso non sta nelle cose ma nellosguardo di chi le osserva.
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